martedì, 16 settembre 2008

trend-setter

giovedì sono partita per Amsterdam e sono rientrata domenica notte. l'occasione era una fiera di settore alla quale partecipo ogni anno. quindi niente di chè. ad Amsterdam ci sono stata ormai 15 volte e, di fatto, quartiere rosso escluso, non ho mai visto nulla.

quest'anno il mio capo, all'ultimo, non è venuto con me ed io mi sono detta che non si può essere proprio sempre coglioni nella vita perciò ho deciso di regalarmi una domenica pomeriggio da turista.

la mattina sono passata in fiera. ho fatto le ultime chiacchere che dovevo, i saluti che volevo ed ero pronta tutta bella figosa e sorridente per partire quando incontro una carissima persona che è anche il direttore tecnico di una grossa (ma grossa) televisione italiana. un abbraccio, un bacio, un caffè insieme, due chiacchere sulle rispettive famiglie quando mi viene da dirgli: senti, io adesso me ne vado al RijskMuseum e poi al VanGogh che son 15 anni che bazzico la zona e non li ho mai visti. Da quale mi consigli di cominciare?

e lui... non li ho mai visti neanche io.
ed io... maddai che figata! vieni con me!
e lui... ho degli appuntamenti fissati
ed io... ma tu sei il padrone del vapore
e lui... pronto? mi è successo un casino inenarrabile e non riesco ad essere agli incontri oggi. facciamo domattina?

e poi è stato tutto un Rembrant, un Veermer, un VanGogh e poi un paio di birrette, patatine fritte ed hamburger e poi di nuovo abbracci, baci e chiacchere sulle rispettive famiglie.

insomma dai... è stato un pomeriggio fantastico!
sentenziato da godenda | settembre 16, 2008 14:12 | Link | commenti (4)
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lunedì, 15 settembre 2008

Io sono qui


(cortesy of Rijksmuseum Amsterdam)

per proprietà transitiva voi ieri eravate qui
(e lo guardavate dal vivissimo e un pochino di commozione, come sempre, faceva capolino)
sentenziato da godenda | settembre 15, 2008 13:25 | Link | commenti (3)
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lunedì, 01 settembre 2008

le mie storie americane /5: solo il 50% dei grassi in meno!!!

La mia amica americana (barbara) è una bravissima persona ma è grassa come una balenottera poverina. Non se lo merita il suo peso perché è una persona giovanile e divertente e sicuramente la sua “stazza” non l’aiuta nelle relazioni interpersonali. A dir la verità la maggior parte delle persone che abbiamo incontrato in questo viaggio era veramente soprappeso. Persone anche molto giovani piene di ciccia e cellulite… che lo posso capire se c’hai cinquantenni, un po’ meno se ne hai quindici. Una ragazza di neanche vent’anni, in viaggio di nozze col marito era letteralmente inguardabile. Io non giudico, a me non me ne frega nulla. ognuno poi deve stare bene con se stesso figuriamoci. Chiaro però che mi faccio qualche domanda nel momento in cui ogni-cibo-ogni che abbiamo preso in mano a casa di Barbara veniva analizzato in ogni sua componente. Diciamo che si passavan parecchi minuti prima di pucciare il taco nella guacamole a leggere quanto naturale e senza grassi fosse quel prodotto. Insomma tutte cazzate!

La maggior parte dei cibi americani, nei supermercati, riporta la scritta “COL 50% DEI GRASSI IN MENO!”. E tu che stai per comprarti una boccia di maple sirup che è zucchero puro allo stato brado è chiaro che ti fiondi su quello con la scrittina che ti fa restare magerrima.

Che la pubblicità sia l’anima del commercio non l’ho certo inventato io. Ma che una persona non abbia la testa di capire che un panetto di burro, anche col 50% di grassi in meno sarà comunque la roba più grassa dell’universo mi pare incomprensibile.

E così sei lì a fare la spesa pensando gioiosamente a quanto stai per farti del male perché tanto tra quindici giorni torni a casa che assisti a scene impagabili di donne cannone col carrello infarcito di bibite diet. Di patatine ai 2000 formaggi senza colesterolo. Di buste d’insalate con dressing incluso senza grassi aggiunti. Di uova che quando le rompi il rosso è giallo pallido. di “butter lite” una specie di maplesirup dei poveri col 50% dei grassi in meno (di cosa? Delle costine di maiale?). di cheese cake ai mille frutti con formaggio light. Di bacon da friggere a colazione che però non può essere mangiato crudo perché nuocerebbe gravemente alla salute. E la cosa più fantastica è che le senti pronunciare: compriamo questo che non fa male alla salute.

E dovevate sentire come mi rompevano le palle per le sigarette…

sentenziato da godenda | settembre 01, 2008 15:00 | Link | commenti (5)
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lunedì, 01 settembre 2008

un assaggio...


Hanama Bay (isola di Oahu)
sentenziato da godenda | settembre 01, 2008 12:18 | Link | commenti (6)
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venerdì, 29 agosto 2008

le mie storie americane /4: the dream of the two turtles

mi trovavo sempre ad Hawai'i. Precisamente nell'area di Kailua-Kona. Quella dove il sole is always shining e le piantagioni di caffè si susseguono a palme, banani e spiaggie bianchissime.

ci avevano consigliato "white sand beach" che si trova qualche chilometro prima di Kona, famosa perchè d'inverno scompare a causa delle correnti ma soprattutto perchè è un luogo sacro alle antiche popolazioni hawaiane.

come durante tutto il viaggio la spiaggia si è rivelata meravigliosa... sabbia bianca, palmeti alle spalle, mare azzurro ed acqua caldissima. quello che non mi aspettavo era di trovarmi, letteralmente ad un metro dalla riva, a nuotare con delle enormi tartarughe marine.

la faccio breve... quando mi rendo conto della cosa immediatamente mi alzo e cerco Letizia con gli occhi. La trovo ma lei non guarda nella mia direzione perciò faccio qualcosa che mai farei... URLO! Le urlo con tutto il fiato che ho in gola: Letiziaaaaa! le tartatugheeeee!.

ma lei dev'essere ipoddata perchè non muove un muscolo ed a quel punto io sono troppo agitatissima che ho le targarughe a fianco a me e lo devo dire a qualcuno perciò guardo i miei compagni di bagno... le persone che sono attorno a me e gli dico, zompettante e con un sorriso da parte a parte: the turtles!!! the turtles!!!

ma loro sono Hawaiani e, GIURO, non mi cagano manco di striscio... uno mi biascica un "and so?"

cioè, capite?!? esiste al mondo della gente per la quale tutto questo è normale...
sentenziato da godenda | agosto 29, 2008 15:50 | Link | commenti (5)
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giovedì, 28 agosto 2008

le mie storie americane /3: gli americani tirano ad inculare

una delle mete più attese del nostro viaggio era l'isola di Hawai'i altrimenti detta "Big Island" per non confonderla con l'intero arcipelago. Si tratta di un isola costantemente in crescita a causa delle CONTINUE eruzioni vulcaniche del vulcano Kilauea (ininterrotte dall'83).

in ogni guida e rivista che avevamo consultato in preparazione di questo viaggio erano presenti foto incredibili di gente che camminava ad un metro da fori di lava in ebollizione. Per non parlare della precipitazione della massa incandescente nell'oceano e dei vapori sulfurei e non presenti quasi ovunque nell'area. Uno spettacolo naturale incredibile. Impossibile vederlo se non qui... dall'altra parte del mondo. Nel bel mezzo dell'oceano pacifico. a 18 ore di volo dall'italia e 12 di fuso orario.

per l'avvenimento siamo partite equipaggiate... in valigia non mancavano scarponi da trekking che ci avrebbero protetto dal calore del terreno che avrebbe surriscaldato, se non rischiato addirittura di fondere, scarpine più leggere.

ora io vorrei che vi immaginaste di stare, nel bel mezzo dei tropici... in una zona dove una maglietta a maniche corte ti fa venire un pò caldo. dove l'unico abbigliamento che indossi è costume da bagno e, di sera, i calzoncini. dove le 2 paia di jeans portate in valigia sono ritornate verginelle ed intonse. ecco, voi siete lì che sudate anche solo a respirare ed indossate questi bellissimi scarponcini da trekking che pesano 200 kg.

però siete tutte eccitate perchè state per fare una camminata di 1 ora in mezzo alla lava pietrificata per vedere le eruzioni vulcaniche "da qui a lì". lo spettacolo degli spettacoli. la natura che ci rende minuscoli al cospetto di se stessa. e nello zaino avete anche il maglioncino che magari di sera fa freddo perchè le escursioni termiche a quelle altezze possono essere una cosa incredibile e potete immaginare lo zaino sulla schiena in un posto dove fatichi a tenere addosso il bikini che cosa sia...

e sempre nello zaino... macchine fotografiche, cavalletti, binocoli... insomma, tutto l'occorrente per godere appieno della meraviglia delle meraviglie.

partite belle fiduciose per il vostro trekking di un ora e dopo dieci minuti siete arrivate. (giuro!) attorno: lava pietrificata in ogni dove e voi siete bloccati dalle transenne che vi impediscono di proseguire. siete vicino ad una scogliera ed in lontananza enormi fumi di vapore si alzano dall'oceano. lì dove la lava cade nel mare.

ma ecco... quando parlo di lontananza intendo proprio lon.ta.nan.za!!!
vi trovate più o meno ad un chilometro di distanza da quel vapore e non vedete una beamata fava (tranne il vapore medesimo). Per riuscire ad intuire qualcosa dovete attendere 2 ore in piedi che faccia buio. a quel punto il vapore mostra i suoi veri colori ed acquisisce dei toni rossastri. Perciò voi, che siete furbi come faine, capite che quel rosso è la proiezione della lava e del tito e del tato.

solo quando siamo lì, Leti ed io scopriamo che non vedremo mai la lava da un metro di distanza come tutte le foto promozionali  e le guide ci hanno fatto credere. evidentemente negli anni qualcuno ci ha lasciato le penne perciò alla gente normale vengono permessi solamente tragitti di totale sicurezza. e la totale sicurezza deve includere persone di qualsiasi età e forma fisica...  non possono esserci percorsi differenziati.

l'esperienza mi insegna quindi che, in america, le "totali sicurezze" si riferiscono, evidentemente, a turisti ottantenni in carrozzina. ed ora rileggete il titolo per favore!


image: http://www.edu.pe.ca
sentenziato da godenda | agosto 28, 2008 11:12 | Link | commenti (5)
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mercoledì, 27 agosto 2008

le mie storie americane /2: il nettare degli dei

ogni volta che parto per gli steits (e comunque era dal 2000 che non ci tornavo) chi conosce i miei gusti culinari si dispiace per quanto andrò a patire. perchè io ci tengo che alle mie vacanze corrispondano non solo luoghi, persone, cultura o storia ma pure "magnare e bere". per questo faccio tanta fatica nel nord-europa mentre nell'area del mediterraneo mi sento un "pisiello nel baciello".

chi si preoccupa per la mia profonda infelicità morale e psichica però sbaglia. perchè negli steits si mangia bene... tanto bene per quel che mi riguarda sopratutto se il cibarsi ha a che fare col "POCCIARE" che io adoro pocciare più di tutto al mondo.

in america si poccia. tanto. sempre. escusivamente. esistono olio ed aceto ma che senso ha usarli quando esistono i "vestitini" per insalate, bistecche, pesce, patate?!? quando tutto quello che è commestibile è anche affogato nei dressing?!? (lo sapevate che Paul Newman ha una sua linea di salad dressing? Si chiama Newman's Own e tutti i proventi detratti stipendi, costi e tasse vanno in beneficenza. Non so da quanti anni è attiva l'azienda ma pare abbiano già donato oltre 200 milioni di dollari. Mica cotica!)

il pasto più piacevole in america è la colazione. è tanto carina la colazione perchè ti prendi tutto il tempo che ti serve per farla e non di corsa come in italia cappuccino e brioscina due secondi prima di entrare in ufficio, ed allora c'hai il tuo litrozzo di caffè prodotto dalla fantasticherrima MR. COFFEE, poi hai uova e bacon, e poi bagels con la marmellata, donuts (le ciambelle) ma... soprattutto... il nettare degli dei: pancake con sciroppo d'acero. Che ho la ricetta per farli da me ma prima devo finire le 3 CONFEZIONI  di Bisquik che mi sono comprata ed ho infilato in valigia prima di partire (LOL).

per chi non sapesse cosa sono, eccoli nel loro infinito splendore, nella grandezza del cinemascope:


e comunque si! ho preso 3 chili.
e si! ho già cominciato la dieta del minestrone...

sentenziato da godenda | agosto 27, 2008 15:43 | Link | commenti (10)
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martedì, 26 agosto 2008

le mie storie americane /1: gli americani sono preventivi

a chi si domandasse come mai, nonostante i disastri, Bush Jr fosse stato eletto la seconda volta, posso rispondere con la mia personale esperienza. Chi si somiglia si piglia.

così gli americani fanno i salutisti e son grassi e cellulitici da far spavento. gli ecologisti e disseminano plastica in ogni dove o acquistano autovetture dove a stento, in altezza, raggiungo la ruota, ma soprattutto, riconoscono nel loro capo la loro qualità principale: essi sono preventivi.

l'americano ti bacchetta, ti apostrofa, ti riprende, esso ti redarguisce con grande aggressività e boria... a priori.

questo capita solo per un motivo ovvio: LUI SA! egli conosce nel profondo ciò che tu stai per combinare. Intuisce le tue più maligne intenzioni e le anticipa urlandoti dietro quello che non devi fare.

e quando tu rimani pietrificata bloccando ogni tuo muscolo e ti giri verso l'urlo che chiaramente ti era rivolto dicendo: "ma io non stavo per...", lui ti risponde incazzoso: "beh! sembrava!".

la prima volta sono rimasta un pò così... diciamo basita e con la mia codina tra le gambe ho taciuto e mi sono defilata.

la seconda ho risposto: se anche ti sembrava non lo stavo per fare e quindi?

la terza gli ho masticato un: in Italia abbiamo un detto che chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni. te è difficile che arrivi alla fine di questa vacanza

al quarto non ce l'ho più fatta: l'ho guardato e gli ho detto tranquilla... "ma perchè non te ne torni a bombardare l'Iraq?"
sentenziato da godenda | agosto 26, 2008 12:02 | Link | commenti (11)
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giovedì, 14 agosto 2008

kilauea e dintorni

in questo momento ci troviamo nel'isola di Hawai'i, altrimenti detta, Big Island. quest'oggi abbiamo passato la nostra giornata camminando all'interno del vulcano Kilauea. Il vulcano attivo ininterrottamente dall'83 talmente grande che, appunto, e' visitabile in molti suoi punti.

all'interno di questa vacanza mi e' capitato di mangiare granchi al Fisherman's wharp di San Francisco, di nuotare in una piscina di Los Angeles, di mangiare gamberetti da un baslotto a Malibu'... di fare snorkeling in mezzo ad un paradiso in terra di pesci e coralli e, solo ieri, di accorgemi che in acqua, a fianco a me, proprio sulla riva, avevo madre e figlia di tartarughe (GRANDI!) a farmi compagnia.

il cibo e' fantastico. la compagnia pure. mi sto divertendo e domani partiamo per MAUI, la nostra penultima tappa.

un bacio a tutti
sentenziato da godenda | agosto 14, 2008 09:03 | Link | commenti (2)
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mercoledì, 30 luglio 2008

io sarò qui


sentenziato da godenda | luglio 30, 2008 10:13 | Link | commenti (9)
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