Fossi figa
Fossi figa saprei guardarmi ed accettare che la mia faccia si assomiglia ogni giorno dopo il precedente.
Fossi figa saprei vedere il mio bello ed accontentarmi delle tante fortune che madre natura mi ha dato senza guardare solo alle cose che non mi piacciono.
Fossi figa sarei felice di pesare dieci chili in meno dell’anno scorso e non vedrei invece solo dove c’è la ciccetta di troppo.
Fossi figa non avrei bisogno di cambiare taglio di capelli ogni cinque minuti per vedere del nuovo in me e ricominciare a piacermi un po’.
Fossi figa non andrei dalla parrucchiera con un taglio alla Valentina che finalmente dopo 20 anni di tentativi mi sta letteralmente daddio per lamentarmi del fatto che non son brava con spazzola, pettine e phon.
Fossi figa non le chiederei di fare qualcosa di semplice che non mi obblighi a stare in bagno due ore dopo la doccia.
Fossi figa saprei accettare il mio difetto al bulbo capillifero (perché esiste vero?) senza tentare di cambiare la mia natura.
se stasera sono qui.
Grazie a Letizia conosco persone favolose. Che mi raccolgono la denuncia di furto della patente e che, soprattutto, mi stupiscono con iniziative meritevoli e di grande, grandissimo cuore.
C’è questa compagnia teatrale, dunque, che si chiama “Luna” che è composta da poliziotti ed impiegati civili della Questura di Padova. Mettono in scena commedie devolvendo l’incasso ad enti di beneficenza. E così l’anno scorso, su un lavoro di Salemme, si sono raccolti cinquemila euro per lo I.O.V di Padova e
Ho conosciuto uno dei registi un paio di anni fa per la suddetta denuncia. Ricordo d’aver pensato che la polizia “c’ha il suo perché” che l’uomo davanti a me era di un intrigante da paura e soprattutto doveva essere un tipo simpatico visto che sulla scrivania aveva la foto dei suoi cani…
Non ho più avuto occasione di rincontrarlo ma Letizia, parlandomi di questo spettacolo, mi spiegava il grande cuore di quest’uomo che ama così tanto gli animali e che visitando la clinica s’è commosso della sofferenza di quei bimbi ed ha desiderato, per come poteva, di fare qualcosa.
La commedia inizia alle ore 21.00 presso il Palazzo del Turismo di Montegrotto Terme.
Domando perché mai sostituire Gardfield che mi sembra bello e nuovo di pacca. Lui mi risponde che chi gliel’ha fornito non è in grado di vendergli le lasagne delle quali ha proprio bisogno e che porterebbero Garfield a versione 2.0 . Sono mesi che glielo chiede ma non se ne viene a capo. Da qui la decisione di sostituire con un gatto più nuovo.
Gli dico il mio prezzo per Silvestro ma mi offro di chiedere al negozio “non dire gatto…” quale problema ci sia per un piatto di lasagne…
Il mio cliente sarebbe felicissimo. Garfield non gli dispiace affatto ed allo stesso modo risparmierebbe un botto di croccantini.
Chiamo “non dire gatto” che ha le lasagne belle calde e fumanti. Stamane vado dal mio cliente e scopro che il suo fornitore le ha trovate pure lui e gliele ha proposte per gli stessi croccantini che le pago io.
Guardo il cliente ed ammetto che gli conviene comprarsi le lasagne da chi gli ha dato Garfield perché io proprio non ce la faccio.
Lui mi sorride e mi dice: potevi vendermi Gatto Silvestro e ti sei offerta di informarti per sfamare Garfield che ti fa guadagnare molto meno. Chi me l’ha venduto invece, ha cercato di farmi abbandonare Garfield in autostrada, salvo poi farsi sentire quando lo abbiamo avvisato che avevamo chiesto a te. Il prezzo che ci ha fatto è solamente per sputtanarti. Perciò dimmi quanti croccantini vuoi che ti firmo l’ordine.
Ecco! Questi sono gattari seri!
Roberto del GF
Il GF non lo guardavo più da anni. Però l'altra sera ho beccato Roberto. E, folgorata sulla via l'ho ammirato ipnotizzata trovandolo ge-nia-le!
Mi spiego: Roberto è milanes'. Il vero prototipo del milanes’ che parla milanes’. Tipo "Il cummenda".
Sentirlo m’ha fatto impazzire e m’ha ricordato l’ingombrantino durante il trasloco del divano quando si è rivolto alla mamma della padrona di casa con un: “sciura, la ga’ minga un sacchett’ per i vitt'?”
Ecco. Roberto del GF parla così. Parla in milanes' ma soprattutto qualifica le cose in base al materiale di cui sono composte o ad una descrizione di esse.
esempio: la giacca? siii sto indossando la sei bottòni
altro esempio: cade in piscina e si bagna da capo a piedi. Prende in mano i calzini: uè c’ho il filo di scozia tutto bagnato.
Ho deciso che è diventato il mio mentore e che d’ora in poi anch’io mi adeguerò al trend perciò rientrando nella mia location magari mi bivaccherò sul tre sedute. Se farà freddo potrei mettere il pile, chiaro che il cachemire lo tengo per uscire. Ed alla notte, prima di andare a dormire… una bella passata di setole.
Penso che lo amo. Come amo anche il mio daddy e la mia mammy.