giovedì, 29 maggio 2008

Rivestimento di sicurezza

dopo un paio di giorni di spopotamento anarchico tutti e 6 i Martuzzini hanno cominciato a farla nell’apposita cassettina.

nonostante questo, nell’appartamento lacustre (di vastissimi metriquadri 55) pare ci sia un odore che non si resiste.

l’ingombrantino ormai sbuffa più della Martuzza quando le si propone, per pranzo, un menù che non l’aggrada.

io insisto nel dire che, se disturbano, me li porto a Padova. sono convinta che a casa mia la puzza non si sentirebbe. e, per sicurezza, ho già preso appuntamento per rivestirmi le narici con oro e chanel nr. 5.

sentenziato da godenda | maggio 29, 2008 13:40 | Link | commenti (6)
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martedì, 27 maggio 2008

solo una cosa
(ma molto molto importante)


forza ARAM!
forza ARAM!
forza ARAM!
sentenziato da godenda | maggio 27, 2008 18:30 | Link | commenti
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martedì, 27 maggio 2008

E allora?

Dunque, l’arrivo a casa si svolge più o meno così.

Apriamo la porta e già c’è la Martuzzi che letteralmente urla che ha fame.

Tipo miaaaaao miaaaaao miaaaaao.

Perciò bisogna correre in cucina ed aprire un mollicino o un tonnetti.

Sedata la Martuzzi il campo è libero fino alla camera. Si accende la luce e ci si siede sul bordo del letto guardando i Martuzzini.

Il tempo di accendere la luce e sono già tutti svegli.

Il secondo necessario per sedersi e sono già tutti in fila lungo il cassetto pronti per uscire…ma ferrrrrmi che paiono pietrificati.

Il tempo di dire: e allora? Che sono tutti fuori dal cassetto ed incominciano a salirti per le gambe.

Io li amo!

sentenziato da godenda | maggio 27, 2008 14:10 | Link | commenti (3)
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venerdì, 23 maggio 2008

dovere di cronaca

lui: ma si puo? ma si può dico io?
io: cosa amoretto?
lui: lavorare e scaricare le mail con tutti i matruzzini che si arrampicano sulle gambe?
io:  ahahah! beato te!
lui:  beato te un cazzo, ammmore!
io:  taci e godi invece di lamentarti
lui: godere? ma che palle! io al computer, la Martuzza straiata su un braccio e le belve varie che si arrampicano. ma io mi domando, è vita questa?!?
sentenziato da godenda | maggio 23, 2008 13:50 | Link | commenti (9)
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venerdì, 23 maggio 2008

12 maggio 2008


Bisognerebbe capire quanto ci sia di vero e quanto sia invece frutto di romanzo.
Da questo film escono figure negative e poco edificanti.
un padre che scientemente decide di far prostituire le figlie per ottenere fama, denaro e nobiltà.
un re pavido attaccato alle gonnelle che disfa il suo regno per una sfida.
due sorelle, una viziata, malvagia ed avida di potere sopra ogni immaginabile misura. L’altra in completa antitesi passiva e buona allo sfinimento (esiste?)
La pellicola è piacevole ed anche intricata ed intrigante, splendidi costumi e scenografie… carino tutto ma,  la sensazione che ho avuto è stata quella del romanzetto harmony mascherato.

sentenziato da godenda | maggio 23, 2008 13:24 | Link | commenti
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venerdì, 23 maggio 2008

6 maggio 2008



Lui potrebbe anche pararmisi davanti per declamarmi la divina commedia a rutti che lo amerei comunque. Daniel Autreil è la luce splendente di questo film.

sentenziato da godenda | maggio 23, 2008 13:23 | Link | commenti
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giovedì, 22 maggio 2008

Nomi e cognomi

Io acquistavo la Repubblica, ma da quando è diventata l’organo ufficiale del partito democratico mi sono imposta di non dargli neanche più un euro ed ho cominciato a comprare il Corriere. Stavo leggendo l’altro ieri un articoletto sul Gaypride e Mara Garfagna, che sta a Dorian Gray come la Binetti al ritratto (di Dorian Gray), quando mi balza all’occhio la risposta che la neo ministra ha dato al commento di Vladimir Luxuria, che iniziava, più o meno così: il signor Vladimiro Guadagno….

Ed allora ho pensato che si usano i nomi e cognomi a proprio piacimento e solamente per sminuire o ferire. Vladimir Luxuria, che ho avuto il piacere di incontrare e che vi giuro… è femminile (e gentile) molto più di tante che conosco, diventa Vladimiro Guadagno per disconoscere la sua scelta e la sua stessa persona. Per umiliare ricordando che è un uomo che si traveste. (anfatti ricordo che pure Castelli prima delle elezioni 2006 apostrofava LA Luxuria con “caro signor Guadagno, Vladimiro Guadagno che lei si chiama così no?!?”) Insomma… una maniera per me veramente becera di trattare qualcuno..

Soprattutto perché le medesime persone si guarderebbero bene dal chiamare Sophia Loren, Lino Banfi, Linus o anche Platinette con il loro vero nome.

sentenziato da godenda | maggio 22, 2008 16:07 | Link | commenti (7)
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mercoledì, 21 maggio 2008

Considerazioni

Vi è mai capitato di trovarvi incastrati con una persona noiosissima?  Tipo quelli che l’unica cosa che gli piace è sentire il suono della loro voce. Gente che parla, parla, parla e che non ha alcuna voglia di ascoltare. Ecco. Io guardo quella gente lì  e mi tranquillizzo che a me l’orchite non può venire e poi, soprattutto, che io sono meglio di così. Io sono simpatica e brillante e soprattutto so stare al posto mio. Poi attacco a parlare come nà sivetta (onomatopeico) e quando mi fermo me lo domando proprio se quello che mi sta davanti non vede l’ora di andarsi ad impiccare piuttosto che guardare un’altra volta il mio brutto muso.

Facevo questo ragionamento qui ieri sera mentre mi beavo paciosa dello spettacolo teatrale di cui sotto, quando, ad un certo punto, the protagonist si mette a parlare dei filmini dei viaggi di nozze. E lui pronuncia il DOGMA! Il mio cavallo di  battaglia! La frase: non lo fate!!! che il “filmino del viaggio di nozze vi fa perdere gli amici  che la gente ti fugge come la peste appena scopre che hai intenzione di stazionare a casa loro per un pomeriggio a mostrargli minuto per minuto il resoconto del tuo fantastico viaggio dell’ammmore.

E così mi sono ricordata di tutte le volte che ho fatto finta di perdere il cellulare o di essere la filippina e sto stilando camicia-signola oppure, al citofono, una bambina tre-enne che la mamma gli ha detto di non aprire agli sconosciuti, per non contare tutte le volte che ho evitato anche solo di transitare nel quartiere periglioso…

E notavo che da quando sono nati i Martuzzini ed io salto al collo di chiunque, noto o meno noto, per dirgli che ne ho SEI (anzi CINQUE) da piazzare, ecco, mi pare che la gente quando mi vede cambia strada…

sentenziato da godenda | maggio 21, 2008 10:04 | Link | commenti (7)
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martedì, 20 maggio 2008

Se non lo sapete ve lo dirò io.
(Storia di un amore)

Con “il Treno” la casa editrice Adelphi raggiunge il centesimo libro pubblicato di Georges Simenon. Con un importante primato, sono tutti disponibili ed in stampa. 

Personalmente ho cominciato dai roman-roman, quelli che Simenon riteneva i suoi romanzi “veri”, e siccome mi perdevo nei titoli e non riuscivo a capire quali e quanti me ne mancavano, ricordo d’aver scritto alla Adelphi, qualche hanno fa, chiedendogli il catalogo, che mi fu gentilmente e prontamente inviato. Poi, con costanza e perizia, ogni volta che c’era qualche sconto interessante li compravo. Continuando ad acquistare, ovviamente, tutte le nuove uscite. Il più grande e costoso “memorie intime” fu uno splendido regalo di un ex amore per il mio diploma (di sommelier) e per mia decisione sarà l’ultimo libro che leggerò dato che è l’ultimo che ha scritto.

Ero con lui (l’ex amore non Simenon) quando in libreria mi capitò tra le mani un Maigret. Ricordo d’averlo guardato ma anche rimesso al suo posto. Lui mi chiese come mai una sfegatata Simenoniana quale mi ritenevo non acquistasse i Maigret. Gli risposi che temevo di rovinarmi l’amore per la passione e la perfetta scrittura di quel artista incredibile leggendomi dei “gialletti”. Lui mi guardò sorridendo facendomi semplicemente notare quanto sciocca fossi stata in quel giudizio affrettato. Che i “Maigret” erano come i suoi roman-roman, psicologici ed intensi tanto gli altri solo con la risoluzione di colpevole alla fine. E che Maigret era un personaggio che mi sarebbe entrato dentro e non l’avrei lasciato andare più.

Ne comprai uno e poi tutti gli altri. Gli ultimi 10 che non riuscivo a trovare nelle mie scorribande librarie, li ho acquistati l’anno scorso a Torino, alla fiera del libro, nello stand Adelphi, da un responsabile gentile e generoso.

Per me Simenon si è rivelata una droga. Finito il primo sono passata al secondo e poi al terzo, senza soluzione di continuità. Quando ho cominciato a rendermi conto che non leggevo altro ho tentato con altri autori provando però la duplice, sgradevole, sensazione di buttare via il mio tempo e di tradire il mio vero desiderio. Quando ho scoperto i Maigret è iniziata un’altra dipendenza. Perché avrei voluto leggerli tutti e subito ma i gialli sono molti meno dei romanzi e quindi una volta terminati non ne avrei avuti più. Così mi ero fatta la regola del tre ad uno. (c’è dello psicotico… lo ammetto!)

Trovo la scrittura di Georges Simenon: perfetta. Non so come dire, forse… appagante. I suoi personaggi non sono mai positivi ma sono intensi, veri, umani come nessuno, tranne lui, è in grado di interpretarli.

Come una vera addicted ad un certo punto li ho finiti. Tutti meno due (che il treno non l’ho ancora letto e memorie intime lo leggerò) e mi sono dovuta fisicamente impedire di ricominciare. Ho pensato che non era sano smettere di leggere qualsiasi cosa tranne lui. Però ancora oggi, a distanza di tempo, dopo aver terminato l’ultimo uscito mi viene una voglia pazzesca di camera azzurra

sentenziato da godenda | maggio 20, 2008 08:33 | Link | commenti (3)
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lunedì, 19 maggio 2008

26 aprile


De.li.zio.so.
questo film è assolutamente delizioso.



State lontani da questo film.
Scorsese è riuscito nella missione impossibile: rendere noiosi i Rolling Stones.
nessun backstage, nessuna storia, nessun dietro le quinte o how I did it. Niente. Semplicemente la pedissequa ripresa di un concerto, effetti audio inizialmente piacevoli ma che dopo dieci minuti, Martin, daiii, stufano!!!
ed il pubblico?!? Togli Bill Clinton, Chealsea Clinton, Hillary Rodham Clinton, la mamma di Hillary Rodham Clinton (ma dico io ma si può?!?) il resto sono modelle e figaccioni che fanno finta di agitarsi quando vengono ripresi ed è palese che non gliene frega una cippa che ad un metro da loro ci sono le fantastiche rughe di vero cuoio della storia del rock.
Con tutti quelli che avrebbero fatto carte false per essere lì davanti, per esigenze di “copione” (ma chi l’ha detto poi) ci sono bellissime (e gelide) comparse. Maddaiiii mapperfavore!!!!
finto e noioso. Mi stupisce che i Rolling non abbiano bloccato l’uscita di questo film che gli rende un pessimo servizio.
detto questo: Mick io ti amo comunque. Ho capito che non è colpa tua perciò ti perdono.

sentenziato da godenda | maggio 19, 2008 17:12 | Link | commenti (2)
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