Allora dovete sapere che io cerco di farmi notare dall’ingombrantino ma senza farmi scoprire (furba come una faina!) e così sono lì che chiacchiero del più e del meno, la rava e la fava, e il tito e il tato e, per tirarlo nìmmezzo, gli faccio:
…che poi, il macellaio, devi vedere che occhiate!
ma quale?
Come quale?!? quello alto… moro… abbronzato… quello bello! Guarda, è imbarazzante! Non mi leva gli occhi di dosso!
Ah! Il gay dici?
Solo una cosa…
(sulla conversione di Magdi Allam)
In effetti, visto che era così privata e personale c’è da domandarsi perché sia capitata proprio il sabato santo e come mai solo il Papa era libero quel giorno lì.
di insetti e capezzoli
(dialoghi da nonni)
Stavano chiacchierando del tito e del tato quando l’ingombrantino si mette ad urlare:
zitta zitta zitta devo dirti una cosa sennò mi dimentico. Non parlare che devo parlare io!
madonna, faccio, che è successo?
scusaaaaa?
sii, oggi l’ho presa in braccio ed ho scoperto che c’ha le tette! Capisci? Le sono scesi i tettini. Sono gonfiotti e c’ha i capezzoli.
oddio la mia Martuzzi che diventa mamma!!! Ma com’era quando l’hai presa in braccio? Più dolce? Più carina? Più affettuosa?
bah! Come al solito… la conosci. M’sgagnato (ndg: mozzicato) un dito per liberarsi e poi è andata ad ammazzare di cavallette.
beh! se ha smesso di torturarle allora è tutto istinto materno



E come ti sbagli?
(tecnocasa reloaded)
Alle
Di buono gli indiani c’hanno che tacciono (non una parola!) perché gli agenti tecnocasa faticano a parlare l’italiano. Ci mettono 2 minuti esatti a fargli vedere l’appartamento compreso il garage che è due piani sotto e quindi c’è un tempo per fare le scale, un tempo per aprire il garage, uno per chiuderlo ed uno per salutarci. Nel minuto netto che si sono fermati in casa i venditori non parlano della cucina in muratura che lascio. Non fanno vedere l’impianto di antifurto e di aria condizionata incluso. Nulla. Fatico a far vedere le stanze. Devo praticamente trascinarli.
Uno dei due agenti mi biascica in un veneto contadino che gli acquirenti sono dei ristoratori. Dato che adoro la cucina indiana dico sorridendo ai tizi, ah! Avete dei ristoranti? NO è l’unica risposta che ottengo. Guardo l’agente e lo fulmino con gli occhi.
Se ne vanno.
Dopo cinque minuti ricevo una telefonata da Tecnocasa. Vorranno annullare l’appuntamento delle 15 penso. Invece vuole scusarsi.
D’essere rimasto 2 minuti? Di NON aver mostrato la casa? di non aver evidenziato nulla di positivo? Ma no! Ma che vi credete ?!?
Si scusa d’avermi portato 6 indiani in casa. Sto razzista di cacca! Al che me le tiri fuori dalla bocca brutto leghista travestito da agente. E te lo devo proprio dire in faccia che l’unica cosa di cui scusarsi è di non aver fatto il suo lavoro e non di avermi portato degli indiani che hanno l’unico difetto, poracci, di essere stranieri in Italia che ormai lo so che questo è il posto peggiore al mondo per avere la pelle scura.
Lui biascica qualcosa tipo che sono 2 settimane che sta proponendo il mio appartamento e che tutte le cose che non ha mostrato ai clienti mentre erano lì gliele aveva spiegate in ufficio.
Due settimane? (mi infaino) ma se sono due mesi e mezzo che c’avete l’esclusiva? Ma cosa mi sta dicendo? Al che taglia corto, continua a scusarsi per gli indiani e mi dice che ci vediamo alle tre.
Alle tre meno cinque il tizio mi richiama che ha i clienti lì ma che non hanno ancora avuto la risposta per il mutuo e che quindi preferiscono non vedere la casa.
(racconti di viaggio)
Infine,
A me (mi) piace un sacco
E più insistevo con cordiali, quanto fermi, “guardi, lasci perdere..”
Più lui mi guardava sornione dicendo: sicura? eh? sicura sicura?
casa e non più tecnocasa
Ieri-ieri (breve cronistoria):
contratto in esclusiva firmato il 7 di gennaio
due persone portate a visitare la casa il 12 di gennaio
un appuntamento al 2 di febbraio a cui non si è presentato nessuno.
ovviamente avvisandomi dieci minuti dopo l’orario fissato.
un incontro al 22 di febbraio nel quale mi spiegavano che non ho appuntamenti perchè chiedo troppo denaro per un appartamento:
a: che non ha visto nessuno
b: per il quale hanno deciso loro il prezzo perché io pensavo valesse di più.
Ieri (la situazione attuale):
dopo quell’incontro e le mie urla da faina incazzata ed isterica non si è più fatto sentire nessuno. Non una chiamata. Non un appuntamento. Nulla.
il contratto scade il 7 di aprile.
li ho chiamati lunedì chiedendo un incontro per disdire il contratto.
stare così, tutti e due (in realtà solo io) “appesi” ad aspettare il
gliel’ho detto. Sono insoddisfatta del vostro lavoro e non credo farete seriamente nulla come non l’avete fatto fino ad adesso. E’ inutile impedirmi ulteriormente di vendere. Che mi lasciassero libera di proporlo ad altre agenzie.
mi chiamano cinque minuti fa per un appuntamento sabato a mezzogiorno.
un appuntamento. (cazzucazzu!)
uno!
tutto intero.
probabilmente il visitatore si scioglierà al sole con 10 minuti di ritardo sull’orario dell’incontro impedendogli di essere presente.
o forse nevicherà e grandinerà e si apriranno le acque ed il mondo conosciuto verrà inghiottito nelle viscere della terra…
oppure la mafia delle limousines o anche... le cavalletteeeeeee!!!!

Non è proprio necessario andarlo a vedere. Neppure obbligatorio a dire la verità. Non è il mio genere e quindi proprio non mi capacito di essere restata seduta due ore a guardarlo. Però è sicuramente meglio che rimanere a casa a fare il cambio stagione agli armadi. E tutto sommato, è un buon film d’azione. Più di questo non si può dire di questa pellicola.