venerdì, 29 febbraio 2008

orgoglio e pregiudizio

marta è probabilmente in dolce attesa. il veterinario ci aveva detto di attendere il primo calore per farla sterelizzare. perciò l'ingombrantino l'ha chiamato per avvisarlo che il calore c'era stato ma che, probabilmente, fra 2 mesi avremmo avuto dei gattini che desideravamo tenere.

lui ha detto che non c'era problema e che tra una decina di giorni poteva comunque operarla.

ho subito detto al mio ex che io non volevo farla abortire. lui mi ha ribattuto che gliel'aveva specificato chiaramente al veterinario, il quale, appunto, l'aveva tranquillizzato che l'operazione poteva essere svolta lo stesso.

io non me ne intendo di apparato riproduttivo di gatti ma posso pensare che se una micia è incinta, andare a ravanare da quelle parti o comunque sottoporla ad una anestesia totale sia il non plus ultra per lei e per i cuccioli perciò mi sono parecchio agitata per la cosa.

il mio ex mi ha risposto abbastanza seccato. e mi sono sentita, veramente, di intromettermi nelle sue scelte, nella sua vita. non è la prima volta che mi attacca se dico qualcosa che ha a che fare con la casa ma ieri sera ha avuto il medesimo atteggiamento verso Marta.

la cosa m'ha fatto chiudere a riccio. ho mollato immediatamente la presa e gli ho detto: vabbè vedi tu. Il fatto è che se il gatto fosse mio col cazzo che lo farei operare tra 10 giorni. ma Marta probabilmente non si ricorda neanche più chi sono ed io sono stanca di pregare per avere un minimo di voce in capitolo per queste cose.

Visto che veniva a Padova gli ho proposto di portarmela per riportarla a casa lunedì. Mi ha risposto immediatamente di no. (tipo: senti e se me la portassi? NO!) Che il viaggio la strapazzerebbe e che per pochi giorni non ha senso procurarle questo stress.

ha perfettamente ragione. lo stesso però io me lo domando se lui si renda conto di quanto io sia legata a quell'animaletto anche se non lo vedo da mesi. lui probabilmente non capisce quanto mi manca. quando ho voglia di vederla, di accarezzarla, di darle i bacini... 

la sensazione che ho è che ormai la senta solo sua e non abbia voglia di separarsene. lo capisco, lui adora i gatti e so che vuol bene a Marta ma... l'ho portata a casa io. me la sono cresciuta quand'era cucciola. mi dormiva tra i capelli di notte...  mi manca tanto.

e se gli "propongo" di portarmela... non è giusto che mi dica di no. soprattutto perchè quando io glielo rinfaccerò  (perchè sono una merda e so che lo farò) lui dirà che non gliel'ho chiesto abbastanza! ed "abbastanza" è esattamente l'atteggiamento che gli disturba sentire da me.

Dopo l'ultima volta che mi sono permessa di dire una cosa sull'appartamento, dopo essere stata violentemente attaccata per le mie intromissioni sul posto dove viveva lui, ho deciso che non solo non avrei più proferito verbo in proposito ma neanche ci avrei  più messo piede. Oggi mi ritrovo a pensare la stessa cosa di Marta. Guardo le sue foto al computer. Il suo musino è il mio salvaschermo. Ma non gli chiederò più se intende farla operare anche se è incinta. Perchè l'unica cosa che ottengo è di sentirmi invadente. Ed io proprio non credo di meritarmelo.
sentenziato da godenda | febbraio 29, 2008 19:55 | Link | commenti (2)
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giovedì, 28 febbraio 2008

ma buttanazza la miseria!

ma se io ti faccio un piacere e ti presto una delle mia attrezzature e l'unica condizione che ti metto è che me la devi restituire entro giovedì sera.

se tu mi giuri e spergiuri che mercoledì pomeriggio me la porti. e poi mercoledì diventa giovedì mattina che diventa pomeriggio che diventa sera.

se mi confermi che massimo alle sette sei in ufficio perchè sai che ti sto aspettando che ho una cena...

perchè, perchè santoddio sono le otto e mezza e ancora non ti ho sentito?

e soprattutto perchè visto che ti faccio dei piaceri così quando è ora di comprare non te ne ricordi mai? eh? brutto stronzo che non sei altro?!?
sentenziato da godenda | febbraio 28, 2008 20:35 | Link | commenti (3)
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giovedì, 28 febbraio 2008

non ci posso pensare...

a quei due bimbi morti di fame e freddo a pochi metri da casa. non ci posso pensare che avranno chiesto aiuto e nessuno lì ha sentiti. non ci posso pensare che in cerca sempre di dare la colpa a qualcuno (madre o padre o pedofilo che sia) semplicemente non si sia pensato che erano bambini, stavano giocando e che quindi le ricerche siano state solo a senso unico.

mi viene solo da stare tanto male...
sentenziato da godenda | febbraio 28, 2008 12:10 | Link | commenti (2)
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mercoledì, 27 febbraio 2008

io lo odio!

questa mattina ho avuto una seduta-fiume dal dentista. lui aveva giurato che sarebbe stata una cosa lunga ma affatto dolorosa. invece mi sta passando l'anestesia e l'unica cosa che vorrei fare è svitarmi la testa dal collo e sbatterla al muro. In alternativa, forse, un pò di sollievo potrebbe darmelo fare la stessa cosa alla sua, di testa!
sentenziato da godenda | febbraio 27, 2008 17:23 | Link | commenti (2)
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mercoledì, 27 febbraio 2008

il polpo perfetto



Ho comprato il libro di Jamie Oliver soprattutto per le bellissime figure. Ho scoperto un cuoco molto giovane, appassionato al lavoro e veramente bravo. Il suo libro riporta ricette molto semplici con sue personali rivisitazioni della cucina italiana. Il volume è corredato da suoi racconti di viaggio e da un reportage fotografico che da solo merita l’acquisto.

Lì c’ho scoperto la ricetta perfetta per il polpo. Da non confondersi con la piovra che è forse più bella da vedere ma rimane più dura e cucina in molto più tempo. Tra l’altro il polpo viene pescato nel nostro mare adriatico mentre la piovra chissà.

Ingredienti:

* 1 polpo bello grosso pulito di becco ed occhi. Io l’interno della testa ce lo lascio perché in cottura non mi dispiace anche se poi, quando lo taglio tolgo tutto.

* la scorza di un limone tagliata a listarelle sottili

* 1 spicchio d'aglio tagliato finissimo

* 1 peperoncino

* una manciata di prezzemolo

* olio extravergine d'oliva

In una padella capiente mettere 7 cucchiai d’olio a fuoco molto basso. Aggiungere l’aglio, il limone, il peperoncino ed un po’ di prezzemolo e soffriggere leggermente senza che l’aglio scurisca. Introdurre il polpo dopo qualche minuto, coprire col coperchio e muovere bene la pentola in modo che il sugo si distribuisca sui lati e sopra il polpo.

Lasciare il coperchio, abbassare il fuoco e cucinare per 15-20 minuti girando ogni tanto perché cucini uniformemente.

Risultato: PER-FET-TO!

Per una insalata sfiziosa unire il polpo tagliato a pezzetti ad una carota, un gambo di sedano e mezzo finocchio tagliati a julienne. Condire con un po’ d’olio, aceto e qualche cucchiaiata del sugo di cottura.

sentenziato da godenda | febbraio 27, 2008 16:10 | Link | commenti (8)
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martedì, 26 febbraio 2008

status operandi

oggi è una buona giornata. una buona, bella, gioiosa giornata. sono le 16.00 e con un cliente ho bevuto, a pranzo, un'intera bottiglia di prosecco.   Sorrido, ridacchio, mi diverto e sono di ottimo umore.

mi fa bene essere imbriaca durante le ore di lavoro
sentenziato da godenda | febbraio 26, 2008 15:50 | Link | commenti (2)
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lunedì, 25 febbraio 2008

Come volevasi dimostrare

come sapete tre giorni fa avevo appuntamento col venditore della Tecnocasa che voleva fare un “punto della situazione”.

Arrivo che c’ho il sangue che mi ribolle e mi siedo davanti alla sua scrivania. Lui mi saluta e mi porge, tutto sereno, un diagramma dove c’è uno spicchio che occupa oltre il 54% della torta.

Lo spicchio riporta la seguente didascalia “troppo caro”. Scopro che 54 persone delle 100 e passa contattate si siano lamentate che chiedo troppi soldi per il mio appartamento.

Lo guardo che credo che veramente stiamo pettinando le bambole e non parlando di lavoro e gli domando quando sono passate da casa mia 54 persone visto che non vedo nessuno dal 9 di gennaio. Sono contatti telefonici, mi risponde.

Domando dunque con che cognizione di causa queste persone che NON hanno visto casa mia si permettano di dire che io chiedo troppo. Sulla base di quale analisi…. Cosa sanno del mio appartamento per permettersi di giudicare. Gli domando quindi LUI con che faccia mi piazzi davanti al naso quel foglio. Gli ricordo, tra l’altro che il prezzo l’abbiamo fissato insieme su sue indicazioni dato che io pensavo di chiedere di più.

Lui balbetta. Io sono a mille e non riesco a trattenere la lingua in bocca. Finisce che glielo dico che mi sembrano poco seri. Che sono stati seduti sul mio contratto e se ne ricordano adesso che tra un mese scade. Che se credono che abbassi il prezzo perché così loro in un mese riescono a concludere una trattativa se lo scorda di brutto. Che io piuttosto ci marcisco dentro quella casa ma che ormai è una questione di principio e non gli tolgo neanche due lire. Che il 7 aprile io passo la casa ad una altra agenzia e che non succederà mai più che io ceda qualcosa in esclusiva visto che si rivela essere un impegno solo per chi vende.

Lui riesce a dire che non voleva chiedermi di abbassare il prezzo. Io gli domando allora perché la prima cosa che m’ha mostrato dopo un mese e mezzo che non lo vedo, è un disegnetto che spiega che 54 persone (cinquantaquattro!!!) pensano che io sia una ladra.

Poi mi alzo. Vado a casa e mi faccio un brindisi. Perché il mio appartamentino è proprio bello e nessun ciccione della tecnocasa si deve permettere di trattarci così!

sentenziato da godenda | febbraio 25, 2008 22:26 | Link | commenti (2)
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lunedì, 25 febbraio 2008

e son soddisfazioni !!!

Questa mattina sono stata da un cliente che mi ha presentato un tecnico esterno che gli cura le installazioni. Ci mettiamo a parlare di cavi, connessioni, matrici e sezionatori e mi offro di passare, la prossima settimana, per “dare una mano”… portare un po’ delle mie cose, far vedere come funzionano i miei sistemi e c.c. (compagnia cantante) (da non confondersi con c.b. compagnia briscola).

Il tizio mi guarda come se avesse di fronte un extra-terrestre. Il capo tecnico lo tranquillizza dicendogli che le so fare quelle cose, e che non ho problemi nel mettere mano ad un BNC o un XLR.

Lui gli risponde stralunato: no, non è questo il problema. Però se viene lei a lavorare qui poi siamo noi che non combiniamo più niente. Voglio dire… un po’ di umanità. Lei ci viene a trovare, sta dieci minuti e poi fuori che sennò questo impianto non lo finiamo neanche tra un mese.

Il capo tecnico sorride, l’installatore sorride, il proprietario sorride ed io c’ho 2000 denti che non riesco a trattenere dentro la bocca. Li guardo con gli occhi che sbrilluccicano, poi, sentendomi molto Kim Basinger dentro, me ne vado.

sentenziato da godenda | febbraio 25, 2008 13:39 | Link | commenti
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venerdì, 22 febbraio 2008

ma che caldo fa'

La Martuzzi è in calore. Ed è veramente un casino perchè è abituata a girare liberamente per il giardino ed il quartiere. Tenerla segregata in casa sarebbe un duplice dramma.

L'ingombrantino m'ha mandato questa mattina 3 foto dai titoli ispiranti, eccole:

DENTRO: LA FIGA




FUORI: LA FILA




LA ZOCCOLETTIS


sentenziato da godenda | febbraio 22, 2008 13:39 | Link | commenti (8)
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giovedì, 21 febbraio 2008

se non lo sapete ve lo dirò io...

l'agenzia immobiliare a cui ho dato, in esclusiva, la vendita della mia casa è la mitica Tecnocasa. Ho firmato con loro il 7 di gennaio con scadenza di contratto al 7 di aprile.

ho spiegato che non avevo fretta dato che non devo correre da nessuna parte ma è chiaro che se intendo mettere la mia casa in vendita è perchè vorrei farlo. No, lo spiego nel caso non fosse chiaro.

ora... il mio appartamento è di 75  metri quadri in una zona molto tranquilla. E' nella profonda provincia Padovana quindi immagino non sia appetibile come il centro storico ma il bacino d'utenza di una metratura come quella mi pare comunque più vasto di un attico da 500mq. E' perfetto per un single o per una giovane coppia. Comunque è stato perfetto per me per tanti anni ed ancora lo sarebbe se non fosse così scomodo rispetto alla mia famiglia ed al lavoro.

finito il preambolo, il lavoro di Tecnocasa in questi mesi è stato il seguente: 2 persone portate immediatamente al 9 di gennaio (FANTASTICI! voglio dire... neanche 2 giorni e mi porti 2 persone). Poi avevamo una serie di appuntamenti fissati per una giornata ai quali non si è presentato nessuno (si... nes-su-no!) come se nella vita le persone come me non facessero altro che stare a casa per aspettare la gente. come se uno non ce la può avere una vita privata ed il desiderio di farsi un giro in centro. No, la gente che vende le proprie case sono brutte persone con brutte vite perciò non è importante fissare un appuntamento con loro il sabato mattina ed il sabato a mezzogiorno ed il sabato pomeriggio e non presentarsi.

chiaro che ho fatto un cazziatone micidiale alla fantastica Tecnocasa perchè se non ti fai sentire per settimane intere perchè stai facendo "selezione" di visitatori e poi i selezionati si scoprono essere quantomeno dei gran maleducati è ovvio che mi girano.

se faccio un conto non vedo tecnocasa dal 9 di gennaio ed oggi è il 21 di febbraio.

l'altro ieri mi chiama l'agenzia per chiedermi se venerdì sera sono libera. gli dico che posso organizzarmi ma che prima delle sette e mezza non posso essere a casa.

il tizio mi dice... no, per un appuntamento tra noi... per fare un punto della situazione. E me l'ha detto col tono del professore che m'ha appena scoperto a copiare. O della mamma che m'ha appena beccato con uno spinello. Insomma, me l'ha detto col tono del cazziatone.

Intimidita, lì per lì ho detto va bene ed ho messo giù il telefono. Però poi c'ho pensato e me lo sono proprio chiesta di che cavolo dobbiamo parlare. Di abbassare il prezzo perchè la casa non si vende?!?

Perchè io penso che sia accettabile che l'appartamento non piaccia. E' accettabile che uno lo veda e pensi che gli fa schifo. E' accettabile che non trovi gli spazi congrui alle sue esigenze. Ma non è accettabile che tutto questo avvenga senza che l'appartamento sia stato neanche visitato.

Ho i cabasisi che frullano e non vedo l'ora che venga domani sera per litigare.
sentenziato da godenda | febbraio 21, 2008 10:19 | Link | commenti (4)
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