
primitivo di manduria
vino rosso, di corpo e struttura. di elevata gradazione. in degustazione su bicchere baloon. adatto ad accompagnare piatti di carne rossa o arrosti o come vino da meditazione.
perfetto su un divano nero in una casa in stile giapponese. a far chiacchere fino all'una ed andarsene di malincuore solo perchè è tardi.
bevuto con moderazione invita all'intimità ed al riso, a parlare schiettamente di quello che si pensa, che si vuole, che si prova.
grazie Matteo.
Conosci te stesso.
Il fatto di scoprire d'esser cornuti non è di per sé una bella cosa, ne converrete.
Dato che non siete mai state degli stinchi di santo e che nel vostro passato ne avete fatte di cotte e di crude, la vostra coscienza urla un po' di comprensione. Sfiga vuole però che lui, unico in questo universo conosciuto, non l'avete tradito mai perché, cazzo, era il compagno per la vita. Lo avete, come si dice tra gente romantica, riconosciuto al primo istante. L'omo in questione purtroppo pecca, evidentemente, del senso del riconoscimento. Ci vede poco chevvidevodì?
Insomma, appurato che scoprire di essere cornuti non è una bella cosa (con le sollecitazioni ai condotti lacrimali che tutto ciò comporta), scoprite incredibilmente che esiste pure di peggio.
L'uomo della vostra vita se la faceva con una vostra amica.
Come clichè fa piuttosto sul banale, lo so. Però quando uno ci si trova nel mezzo vi giuro che di banale non prova niente se non incredulità e poi ancora abbastanza incredulità e poi, in aggiunta direi, un botto di incredulità.
Che questa cosa ti sia successa con una amica lo potrei definire come un bel salto al bungee-jumpee con l'elastico mollo (che vi posso dire, amo Neruda).
E non per tutte quelle cazzate sull'amicizia perduta che, al momento che scopri che quella si trombava il tuo uomo è chiaro che ridimensioni un cicinin' il senso del vostro comune sentire. NO, quello che è insopportabile è che tu conosci la sua faccia. Tu la conosci. Conosci i suoi modi di fare. La maniera di parlare e gesticolare. Come si sente figa o sfigata. Insomma cazzo, tu la frequentavi, eri una sua amica, sai chi è e sai com'è.
Immediatamente realizzi che tu la conoscevi, la frequentavi, le volevi bene pure quanto ti giurava amore eterno scopandosi il tuo uomo. (tra parentesi, pure lui lo frequentavo, lo conoscevo e gli volevo bene quando mi giurava amore eterno fottendosi lei).
Fughiamo ogni dubbio: l'uomo che tradisce la sua donna con una sua amica è un autentica merda. Però tu quell'uomo lo ami, lo amavi, magari c'avevi pure fatto dei progetti. E così lui ti manca, ti manca da morire. E quando sei sola a casa e nei week-end... e sono un bel po' di mesi ormai che sei sola a casa e nei week-end, attorniata dalle sue cose che non ha ancora portato via. Ecco... lui ti manca, ti manca la vita che facevi prima. La tua stupida innocente fiducia totale. E lo chiami. E gli dici che questa volta ce la farai. Che è con lui che vuoi riprovarci.
Poi lo vedi e non è mica tutto quel fantastico che pensavi fino ad un momento prima. Lo vedi e non ce la fai a non domandarti... ma cosa cazzo ci hai trovato in quella lì. Cosa ci hai visto se non che ti voleva perché eri mio... (dacché se le storie durano allora è amore ma se durano il tempo di essere scoperti che cazzo l'avete fatto a fare?)
Perciò tutte le volte che tenti un riavvicinamento, immediatamente c'è qualcosa che ti fa tornare in mente la fantastica faccia di culo della troia in questione.
E te la ricordi in tutte le sue penose cazzate mentre si faceva il tuo uomo.
Te la ricordi quando ti diceva le cose, quando sembrava ti volesse bene, te la ricordi nelle risate e negli sguardi, nelle parole e nei silenzi, nel camminare e nel stare ferma. E ti ricordi lui nei medesimi frangenti. Ti ricordi le cose che le diceva. Ti ricordi come ti parlava di lei. Ti ricordi come si comportava con lei quando tu eri presente. Insomma, tu ti ricordi di TUTTO quello che è successo da quando quella merda è cominciata e, al rallenty, tutto assume questo aspetto parecchio sporco, abbastanza viscido e sufficientemente fetente.
Ti domandi che sguardi si davano quando tu eri voltata. Ti interroghi su cosa si dicevano quanto tu andavi al bagno. Ti chiedi se, quando non li vedevi, loro si davano la mano o si toccavano il piede sotto il tavolo, sapete, tutte queste cose da coppietta romantica (di merda).
E ti ricordi pure che lei era sempre con voi. Sempre. Che voi non avevate manco più una serata da soli per via che la sconsolata sennò stava tutta sera da sola. E passi dal pensare, che palle mi devo spupazzare la tipa al... e non è che ero io quella da spupazzare? Non è che ero io il terzo incomodo?
Non so se sarei mai riuscita a dimenticare un tradimento da parte di un uomo che ho amato così totalmente. Di sicuro avere il viso di lei e tutte le cose fatte e dette, tatuate nel mio cervello, non mi sta aiutando molto.
E così alterno brevi momenti in cui mi dico che posso dimenticare (perdonare non è sufficiente) a vasti periodi in cui mi rispondo che non ce la farò mai.
Ad oggi sono sola. Non ho voglia di vedere uomini. E mi domando se esista una persona (oltre la mamma) della quale ti puoi fidare ciecamente (no! lascia fare... non esiste).
Eppure quello che desidero più al mondo è svegliarmi innamorata pazzamente di qualcuno e buttarmi alle spalle tutta questa storia.
Figataaaaa!
Vicino a casa iniziano dei corsi di cucina di alto livello... almeno per come me la vendono loro. Tenuti da chef di importanti ristoranti della zona. Insomma dai, la faccio breve:
il 29 ottobre inizio "cucina classica creativa di 1° livello"
sempre voi, sempre qui, sempre per proprietà transitiva...

(copyright " Museo ElPrado")
voi siete qui

per proprietà transitiva voi, ieri mattina alle 11.00, lo guardavate. ed avevate i brividi. e vi veniva da piangere per l'emozione...